Domande e risposte

Esistono agevolazioni fiscali per l’installazione di una caldaia a condensazione?

A seguito dell’entrata in vigore dei regolamenti di ERP, le caldaie a condensazione sono le uniche installabili a norma di Legge. L’installazione consente di usufruire delle detrazioni fiscali. Esistono 2 tipi di detrazioni fiscali:

  • Detrazione fiscale per risparmio energetico Legge n. 296 del 27 Dicembre 2006 (Finanziaria 2007) che prevede una detrazione fiscale IRPEF del 65% (fino a 10 anni) per interventi di risparmio energetico.

Condizioni necessarie per accedere a questa detrazione:

  • installare un generatore a condensazione;
  • installare le valvole termostatiche sui radiatori (nel caso possieda questo tipo di impianto);
  • far redigere la certificazione energetica da un professionista abilitato a trasmettere la documentazione all’ENEA.
  • Detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia Legge n.83 del Giugno 2012 che prevede la detrazione fiscale IRPEF del 50% (fino a 10 anni) per interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Condizioni necessarie per accedere a questo tipo di detrazione: installare un generatore a condensazione.

 

ATTENZIONE: la frequente variazione delle leggi in materia di finanziamenti pubblici ci impedisce di garantire lo stato di aggiornamento di questa risposta. Per informazioni più dettagliate, contattate direttamente i nostri uffici.

Cosa sono le valvole termostatiche? Come funzionano? Sono necessarie ai fini del risparmio energetico?

Le valvole termostatiche sono componenti accessori da installare sui radiatori allo scopo di regolare la quantità di acqua che scorre all’interno di ogni singolo radiatore in funzione della temperatura richiesta dall’ambiente.

In combinazione a un termostato ambiente su cui l’utente imposta la temperatura desiderata secondo le fasce orarie della giornata, l’attività delle valvole consente di determinare la temperatura desiderata in ciascun locale della stessa abitazione, riducendo gli sprechi.

Se si intende usufruire delle detrazioni fiscali, l’installazione delle valvole termostatiche è obbligatoria.

E’ vero che le caldaie a condensazione sono efficienti solo se abbinate ad impianti a pavimento?

Falso. Sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione, anche in un impianto termico con radiatori, consente un risparmio sui consumi.

Ho installato il fotovoltaico, come lo posso sfruttare per riscaldare la casa?

Le pompe di calore permettono di risparmiare sul riscaldamento, abbattendo i consumi di energia e quindi i costi fino al 50% rispetto ad una caldaia a condensazione. Anche se alimentate da elettricità, queste macchine utilizzano infatti energia rinnovabile, perché trasferiscono il calore da una sorgente esterna all’ambiente da climatizzare o all’acqua di un circuito di riscaldamento.

In particolare le pompe di calore aria-aria e aria-acqua lo prelevano dall’aria esterna, mentre le pompe di calore acqua-acqua lo prelevano dall’acqua (di falda, lago, fiume o mare) o dal terreno, per mezzo di una sonda geotermica.

Con una pompa di calore, inoltre, non ci sono emissioni dirette di CO2, mentre quelle indirette emesse dal nostro sistema elettrico per la generazione dell’energia elettrica vengono ridotte del 50% circa.

Conviene installare una pompa di calore? E perché?

Installare una pompa di calore conviene perché:

  • Permette di dimezzare la bolletta per il riscaldamento rispetto ad una caldaia a condensazione permette di fornire con una sola unità sia calore per il riscaldamento che il raffrescamento.
  • Gode di tre incentivi alternativi: le detrazioni fiscali dei 5O% per ristrutturazione, le detrazioni fiscali dei 65% per l’efficienza energetica, valide sino a fine 2015, e il conto termico.
  • Utilizza energia rinnovabile e, grazie a questo, la pompa ci calore assolve ai requisiti imposti dal DLgs 28/2011 riguardante il soddisfacimento dell’energia rinnovabile termica di un edificio di nuova costruzione con costi di investimento ridotti rispetto a soluzioni come caldaia solare termico.
  • Non usa combustibili fossili e non ha emissioni da combustione in ambiente installando una pompa di calore non è necessario dotare le nuove abitazioni di impianto solare termico in quanto con la pompa di calore si copre già la quota di energia rinnovabile obbligatoria per legge.

Come funziona la pompa di calore?

Le pompe di calore sono in grado di trasferire energia presente in natura all’interno degli ambienti riscaldandoli quando c’è freddo e rinfrescandoli quando c’è caldo. Così come un frigorifero domestico sottrae calore dagli alimenti per mantenerli freschi, disperdendolo nella cucina attraverso la serpentina posta sul retro, allo stesso modo la pompa ci calore sottrae energia alla terra, all’aria o all’acqua trasferendola all’interno degli ambienti sotto forma di calore per il riscaldamento invernale e l’acqua calda sanitaria.

Il calore ambiente può provenire da diverse fonti. Le pompe di calore più diffuse sono quelle aria-acqua, che prelevano il calore ambiente dall’aria esterna. Esistono anche pompe di calore acqua-acqua, che sottraggono il calore all’acqua di falda.

Ci sono infine pompe di calore acqua glicolata acqua, che sottraggono il calore da! suolo attraverso collettori tubolari sotterranei o sonde geotermiche.

Quale è la differenza tra pannelli solari termici e fotovoltaici?

Si tratta di impianti ben diversi fra loro. Sia per i principi della fisica che vanno a sfruttare, sia per i componenti che utilizzano. In estrema sintesi il collettore è un apparato idraulico, mentre il modulo fotovoltaico è un apparato elettrico.

Un collettore solare sfrutta la radiazione solare per scaldare l’acqua e alimentare il riscaldamento degli ambienti. Un modulo solare (detto anche modulo fotovoltaico o generatore solare) trasforma direttamente la radiazione solare in corrente elettrica.

Come funziona un Solare Termico?

Per Solare Termico si intende un sistema in grado di trasformare l’energia irradiata dal sole in energia termica, ossia calore, che può essere utilizzato negli usi quotidiani, quali ad esempio il riscaldamento dell’acqua per i servizi sanitari (A.C.St) o il riscaldamento degli ambienti.

La radiazione solare dopo aver attraversato la copertura trasparente dei collettori solari o pannelli solari investe la superficie esterna dell’assorbitore e la riscalda. All’interno dì questo, in genere dl forma tubolare, scorre il fluido termovettore o fluido vettore che dopo aver assorbito energia termica, è convogliato in uno scambiatore dl calore contente l’acqua da riscaldare denominato serbatoio di accumulo o boiler.

In esso il fluido termovettore trasferisce parte della sua energia termica all’acqua (A.C.S.); il trasferimento di calore tra i due fluidi avviene in modo indiretto, attraverso una superficie metallica denominata serpentina, che viene avvolta dal liquido da riscaldare. La circolazione del fluido termovettore tra il collettore solare o pannello solare e lo scambiatore di calore si può realizzare in modo naturale o forzato, in funzione della posizione del pannello rispetto allo scambiatore di calore.

Quest’ultima può essere più in basso o più in alto rispetto allo scambiatore. Nel primo caso, in seguito al riscaldamento del fluido termovettore per azione della energia solare, si innescano, in seno a questo, dei moti convettivi (ovvero quei moti che si producono all’interno di un fluido, dovuti allo spostamento di porzioni calde di esso verso parti fredde e viceversa ), che lo inducono a trasferirsi verso l’alto.

Di conseguenza altro liquido più freddo viene richiamato dal basso verso l’interno dell’assorbitore. Cosi l’azione continua dell’irraggiamento permette una circolazione naturale del fluido caldo verso lo scambiatore e del fluido più freddo verso Il pannello.

Il Solare Termico funziona solo per la produzione di ACS?

No, questa e una falsa credenza. Nonostante in molti non lo sappiano, in base alle esigenze si può creare un impianto finalizzato solo al riscaldamento, solo a scaldare l’acqua calda sanitaria, oppure entrambe.

Qual è la differenza tra Solare Termico a circolazione forzata e naturale?

Questo tipo di sistemi solari termici agisce naturalmente seguendo te leggi della fisica: il liquido contenuto nella serpentina del pannello viene riscaldato dall’energia solare e innesta una circolazione in senso verticale per effetto della diminuzione di densità; tale liquido esce dalla parte alta del pannello entrando in una apposito scambiatore contenuto nel boiler collocato sopra il pannello stesso; il liquido nello scambiatore cede parte del calore all’acqua contenuta nel boiler medesimo raffreddandosi, ma riscaldando contemporaneamente l’acqua.

Il processo di raffreddamento all’interno della serpentina, fa si che la densità del liquido aumenti invertendo il senso della circolazione (ovvero verso il basso).

Pertanto l’uscita della serpentina nel boiler (collocata nella parte bassa dello stesso) viene raccordata nella parte bassa del pannello per ricominciare il processo di riscaldamento del liquido. Il tutto in modo assolutamente naturale e senza bisogno di pompe o altro.

Come funziona la caldaia a condensazione ibrida?

La Caldaia Ibrida ha un meccanismo di controllo “intelligente”, pensato per ottimizzare consumi di luce e gas. In breve:

  • quando all’esterno dell’edificio le temperature sono alte (> 7 °C), funziona solo la pompa di calore, che in questa condizione è molto efficiente. Inoltre, quando le temperature esterne non sono troppo rigide, non è richiesta una temperatura molto alta per riscaldare la casa;
  • quando all’esterno dell’edificio le temperature sono prossime ai 0 °C, viene avviato il funzionamento ibrido. La pompa di calore rende molto meno, per cui il sistema usa il fluido preriscaldato dalla pompa di calore per darlo in ingresso alla Caldaia a Condensazione, che porta l’acqua alla temperatura desiderata;
  • quando all’esterno dell’edificio le temperature sono molto rigide (< 0 °C), funziona solo la Caldaia a Condensazione. In queste condizioni la pompa di calore è inefficiente e la caldaia a condensazione lavora a pieno regime per garantire la temperatura ideale dell’acqua.

È l’impianto stesso a regolare le temperature di soglia in cui attivare l’uno o l’altro dispositivo, in base alla temperatura ambientale esterna, alla temperatura di mandata degli impianti di casa e in base ai prezzi di gas metano e di energia elettrica che vengono configurati nel sistema.

Conto Termico e detrazioni fiscali sono la stessa cosa?

No. Le detrazioni fiscali sono lo strumento che permette di rientrare di una percentuale dell’investimento sostenuto per un determinato intervento attraverso la dichiarazione dei redditi; il rimborso della detrazione fiscale avviene in 10 anni. Essendo legata alle disposizioni di legge finanziarie, la detrazione sale e la sua percentuale di rimborso è decisa anno per anno.

Il Conto Termico invece è un sistema incentivante diretto che arriva a sostenere fino al 65% dell’investimento, nei casi previsti e che eroga l’incentivo attraverso il bonifico bancario in rate che possono andare da 1, 2 fino a un massimo di 5 anni.

Utilizzando una termostufa a biomassa, risparmio in termini di costo rispetto al classico gpl o metano?

Si risparmia e si trascorre un inverno piacevolmente al caldo.

Se acquisto una caldaia a biomassa per accedere al conto termico devo installare anche un puffer?

Sì e il dimensionamento del sistema di accumulo deve essere eseguito secondo le disposizioni di pagina 6 dell’allegato I al DM 16/2/16. Dal momento che il sistema di accumulo deve essere opportunamente dimensionato rispetto alte esigenza della struttura a cui si riferisce, ci si attende che il dimensionamento di tale componente sia certificato dall’installatore/progettista e non dal costruttore della caldaia il quale non può conoscere in anticipo i fabbisogni dell’edificio/unità immobiliare su cui si va ad installare il generatore.

Esistono materiali Biocompatibili per evitare l’inquinamento degli ambienti domestici?

Certamente. Per rifinire l’interno della nostra abitazione possiamo usare dei materiali a rilascio nullo di sostanze inquinanti VOC (composto organici volatili) i nostri consulenti vi faranno vedere e toccare con mano questi prodotti.

Posso eseguire rinforzi strutturali al mio edificio?

Sì, è possibile rinforzare le strutture degli edifici con appositi materiali, i nostri consulenti vi possono seguire e consigliare i prodotti più idonei ad affrontare il problema.

Posso aumentare il risparmio energetico della mia abitazione?

Sì, è possibile migliorare l’isolamento termico sia dei muri che del tetto. I nostri consulenti sono a disposizione illustrare le modalità d’intervento.

Come si realizza un cappotto termico?

Si incollano sulla parete esterna dell’edificio dei pannelli isolanti (polistirene espanso/estruso, poliuretano, lana di vetro/roccia, sughero, etc.) che poi verranno rasati con materiali idonei e rifiniti con colori a scelta.

Come posso rimuovere la muffa dai muri e impedire che il problema si verifichi di nuovo?

La proliferazione di muffa negli ambienti domestici è un problema igienico, oltre che estetico. Spesso, infatti, la muffa è responsabile di allergie respiratorie.

Ci sono dei prodotti specifici per prevenire la formazione di muffa in ogni ambiente della casa e in particolare in stanze umide e dalla scarsa presenza di luce naturale come la cantina.

E’ possibile eliminare l’umidità di risalita dai muri?

Certamente. Dopo aver fatto una analisi del motivo della presenza di umidità nei muri, i nostri consulenti vi consiglieranno sia un trattamento deumidificante (che favorisce l’espulsione dell’acqua sotto forma di vapore) sia una barriera chimica (che blocca la risalita all’interno del muro).

E’ possibile eliminare le lesioni dai muri?

Certamente. Dopo aver fatto una analisi del motivo della lesione possiamo intervenire con prodotti strutturali (se si tratta di cedimenti) o con stuccature elastiche (se si tratta di ritiro delle malte).

Come ripristino un cemento armato ammalorato?

Nel cemento armato esposto all’intemperie (se non adeguatamente protetto) si possono verificare dei problemi di carbonatazione (nel calcestruzzo armato la carbonatazione ha un effetto negativo e rappresenta una delle principali cause di degrado del materiale) in più i ferri all’interno del cemento si arrugginiscono.

I nostri consulenti vi consiglieranno  dei cicli formati da malte che ripristinano lo stato copri-ferro, e delle vernici anti carbonatazione.

Come si ripristinano le fughe saltate dei pavimenti?

Le fughe dei pavimenti possono saltare quando non sono stati inseriti appositi giunti di dilatazione, oppure quando non sono stati usati prodotti idonei. Vi consiglieremo il giusto prodotto dopo aver capito il motivo del fenomeno.

Come si esegue l’esatta manutenzione delle strutture in legno?

Una volta effettuata la prima protezione, è necessario provvedere periodicamente alla manutenzione ordinaria delle parti in legno. La frequenza della manutenzione dipende innanzitutto dall’esposizione delle strutture: le sollecitazioni climatiche sono differenti, dalla struttura costruttiva, ma anche dal livello di degrado del legno.

Normalmente le parti strutturali (balconi, facciate, perline) sono da trattare più frequentemente rispetto ai serramenti e alle parti coperte. Da TecnoEdil troverete i trattamenti più efficaci, delle migliori aziende di vernici.

Come posso sigillare il mio terrazzo che perde?

Si possono sigillare le superfici pavimentate con un prodotto che impermeabilizza creando una barriera invisibile, idrorepellente e traspirante che non altera il colore della superficie.

Il prodotto impermeabilizzante respinge l’acqua e previene gli sgradevoli aloni di umidità, senza formare film superficiali. Il materiale è inoltre calpestabile e resistente al deterioramento.

E’ possibile incollare un nuovo pavimento su uno esistente?

Sì. Ci sono dei collanti speciali che permettono il di incollare un pavimento su un altro pavimento esistente.

Come posso rinnovare esteticamente un pavimento senza rimuovere Le piastrelle?

Le piastrelle del pavimento possono essere rinnovate con speciali vernici adatte allo scopo. Quelle più utilizzate sono quelle bicomponenti, a base di resine epossidiche, facili da applicare e che garantiscono una buona resistenza ai graffi, impermeabilità, calpestabilità, durabilità, resistenza ai prodotti chimici e facilità nella pulizia e nella manutenzione.

Da TencoEdili troverete una vasta gamma di prodotti, studiati per le singole esigenze.

Posso incollare un rivestimento su un isolamento a cappotto?

La posa in facciata di rivestimenti ceramici, rispetto all’applicazione di finiture colorate, richiede un supporto meccanicamente resistente, requisito che i pannelli utilizzati nei sistemi termo-isolanti a cappotto non sono solitamente in grado di garantire.

L’esperienza maturata dalle aziende del settore ha consentito di mettere a punto un sistema di rivestimento e di posa su pannelli in EPS o XPS caratterizzato da elevate resistenze meccaniche (a compressione e trazione), in grado di sostenere il peso e le sollecitazioni generate dai rivestimenti e dalle dilatazioni termiche.

Ciò premesso è evidente che, utilizzando materiali ceramici idonei per l’applicazione in facciata, la durabilità del rivestimento esterno nel suo complesso viene garantita esclusivamente da una corretta progettazione, da un’accurata preparazione del supporto, da una tecnica di posa corretta del sistema isolante, dall’utilizzo di adesivi, malte per la stuccatura delle fughe e sigillanti specifici per questo tipo di applicazione.

Posso isolare acusticamente la parete che confina con il mio vicino?

Coloro che hanno recentemente acquistato una casa lo sanno bene: le case moderne presentano delle pareti più sottili rispetto alle case di una volta e, molto spesso, ci si può ritrovare ad ascoltare conversazioni e rumori che provengono dall’appartamento del vicino. Oltre a ciò, può accadere che i propri vicini siano molto rumorosi e che, anche nelle ore notturne, disturbino con il loro chiacchiericcio o con il volume della radio o della televisione troppo alto.

Come ovviare a questi problemi?

Per isolare opportunamente gli ambienti è necessario capire in che modo si propagano le onde sonore: quando un’onda sonora incontra una superficie, la sua energia viene dissipata (sotto forma di energia termica) in parte dalla massa della parete, un’altra viene trasmessa al di là della parete e si propaga nell’ambiente confinante, ed una parte ancora viene riflessa nell’ambiente da cui essa proviene.

L’energia riflessa continua a “rimbalzare” da una parete all’altra dell’ambiente, fino a quando le pareti non l’assorbiranno completamente. Più un materiale è fonoassorbente, tanto prima l’energia sonora decadrà rapidamente. L’isolamento acustico quindi ostacola il propagarsi del rumore negli ambienti attraverso due tipologie di materiali: quelli fonoisolanti (che impediscono il diffondersi del rumore all’esterno riflettendo il suono nell’ambiente da cui provengono) e quelli fonoassorbenti (ovvero che assorbono completamente l’energia sonora).

Da TecnoEdil troverete una vasta gamma di materiali dedicati al controllo sonoro che vi permetteranno di risolvere il problema.

Come posso trasformare la vasca in doccia?

Nelle abitazioni dove in bagno è presente soltanto la vasca, è possibile sostituirla con una robusta  e confortevole cabina doccia. Negli ultimi anni, ogni architetto progettista di interni ha avuto modo di constatare una sempre maggiore preferenza dei committenti per la doccia nei confronti della vasca da bagno.

La doccia è pratica e veloce, richiede l’utilizzo di una minore quantità di acqua, è più sicura e ha una maggiore fruibilità per persone con ridotte capacità motorie, per cui oggi in molte abitazioni in entrambi i servizi si preferisce installare docce e rinunciare qualche volta alla vasca da bagno.

Se a ciò aggiungiamo che gli attuali piatti doccia sono particolarmente ampi, tanto da poter essere comodamente utilizzati in due, e i soffioni e le colonne sono attrezzabili anche con soluzioni idromassaggio, cromoterapia e tutti gli altri comfort in grado di trasformare l’angolo doccia in una sorta di SPA domestica, si può facilmente capire come sceglierla non significhi affatto rinunciare al benessere e al relax offerto un bel bagno caldo.

Come posso realizzare una pensilina?

I consulenti TecnoEdil sapranno assistervi perfettamente, dalla progettazione fino alla realizzazione (grazie al Reparto Taglio interno) di un kit che potrete istallare facilmente in autonomia.

Le tettoie e i gazebo in legno hanno bisogno di autorizzazioni?

Dipende da diversi fattori, quali le dimensioni e le distanze dai confini. Generalmente se si tratta di gazebo da giardino inferiore ai 12 mq, oppure tettoie “sopra-porte”, è possibile realizzarle con una semplice domanda da presentare al Comune di appartenenza.

Per dimensioni superiori ai 12 mp è necessaria una progettazione redatta da un tecnico abilitato.

Se sostituisco le finestre alla mia abitazione posso usufruire di agevolazioni?

Sì, grazie alle agevolazioni fiscali “IVA ridotta (al 4% e  al 10%)“ e detrazioni IRPEF come ristrutturazioni (circa il 50% delle spese affrontate detraibili in 10 anni su IRPEf) nonché come riqualificazione energetica dell’edificio con detrazioni al 65% della spesa effettuata.

Attenzione: queste detrazioni seguono una normativa che non sempre viene rinnovata negli anni a seguire.

Posso realizzare coperture trasparenti?

Sì. Da TecnoEdil troverete diverse tipologie di materiali (tegole, lastre, doghe,etc.) tutti in materiale trasparente per poter realizzare una copertura luminosa e resistente.